Civiltà Chimù

I Chimù erano i residenti del regno Chimon (noto anche come Chimor) con capitale Chan-Chan erano nella valle Moche.

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statua di un guerriero all’ingresso di chan-chan capitale Chimù

il regno Chimon aveva avuto origine dalla precedente civiltà Mochica perchè la ceramica Chimù ricorda quella Mochica.

i Chimù sono conosciuti sopratutto per la loro particolare ceramica monocromatica e la raffinata lavorazione del rame, del oro e dell’argento. la ceramica a spesso forma di qualche creatura o pure di qualche sembianza umane in piedi o sedute.  Il nero finale scintillante della maggior parte della ceramica Chimú non è realizzato usando glasse ma cuocendo i manufatti ad altissime temperature in un forno chiuso che impedisce all’ossigeno di reagire con la ceramica,Molto varie furono le forme del vasellame, anche se diffusa fu la produzione di recipienti globulari con l’imboccatura a sezione quadra e la raffigurazione di umani e animali, di vasi a staffa e di vasi a fischietto costituiti da due corpi comunicanti grazie ad un tubo. Producevano anche singolari maschere funerarie d’oro, che venivano collocate direttamente sul volto del defunto.

L’attività tessile  ricevette un grande sostegno, come evidenziarono i vestiti di cotone ritrovati nelle tombe impreziositi da decorazioni impresse oppure intessute, oltre ai veli, ai broccati e ai tessuti damascati. Di notevole pregio apparvero i mosaici di piume colorate utilizzati per ornamenti cerimoniali.

I Chimú si contraddistinsero per la costruzione di duplici centri: i primi vennero utilizzati come città strategiche e militari e si caratterizzarono per le fortificazioni, mentre i secondi ricoprivano il ruolo di città cerimoniali costituite da grandi quartieri comprendenti case, piramidi, cimiteri e magazzini, separati l’uno con l’altro da giardini e da mura alte anche dodici metri. Grande importanza assunsero anche le opere di irrigazione atte a rifornire sia le case sia le terrazze agricole, idearono un sistema di acquedotti che connetteva la città con i fiumi nelle vicinanze.

Il linguaggio pre-colombiano utilizzato era il Quingnam, che si estinse in breve tempo dopo il contatto con gli spagnoli.

Le attività primarie furono quella metallurgica, quella artigianale e la pesca che era effettuata con robuste imbarcazioni di giunchi. Dal punto di vista geografico il territorio Chimú, quasi totalmente desertico, si distingueva per la presenza di oasi dove si praticava l’agricoltura intensiva. L’agricoltura intensiva produsse soprattutto patate e cotone. Le opere idrauliche e le tecniche agricole utilizzate fanno pensare che questo popolo avesse delle eccedenze di produzione che probabilmente venivano esportate. Il territorio Chimù si estendeva circa 1300 chilometri.

La pratica religiosa era basata sull’arcaico culto della luna, divinità controllante i fenomeni atmosferici. Durante i cerimoniali venivano offerti quantitativi di frutta e prosperò l’usanza dei sacrifici animali e umani. Il sole  fu associato con particolari pietre chiamate alaec-pong, rappresentanti sia i figli della divinità sia gli antichi antenati e lo stesso mare assurse al ruolo di importante divinità protettrice della navigazione.

La costellazione delle plaudei  veniva utilizzata per organizzare il calendario e lo scorrere del tempo.

Un gruppo di archeologi ha trovato i resti di 42 bambini e 74 camelidi, parte di un sacrificio di massa di una cerimonia religiosa. Il rito, avvenuto circa 800 anni fa, mirava a invocare la fertilità della terra e del mare. Si tratta della più importante scoperta correlata ai riti sacrificali di questa civiltà.

La città è composta da dieci cittadelle murate che ospitavano stanze cerimoniali, camere mortuarie, templi, bacini idrici ed alcune residenze e da strutture più piccole destinate ad ospitare le famiglie importanti. Le cittadelle si distinguono tra quelle comprese nel centro urbano e quelle periferiche. Ognuna di queste cittadelle ha una pianta rettangolare con un’entrata dal lato nord, mura alte ed un dedalo di passaggi. Se quelle centrali comprendono le costruzioni più imponenti, in quelle periferiche sono presenti i cimiteri ed i magazzini. Tutte le costruzioni si caratterizzarono per una pianta rettangolare e tutte le cittadelle appaiono come entità autosufficienti, in quanto comprensive di luoghi pubblici e privati, strutture di servizio e luoghi di culto. Nella parte settentrionale del sito è posizionata la cittadella più grande, chiamata il Gran Chimù.

Le costruzione furono realizzate in argilla essiccata, sia come mattone cotto al sole (adobe) sia come tapia, mentre il materiale litico venne utilizzato per i basamenti. Le stesse mura vennero costruite in mattoni (adobe), e coperte con superfici lisce su cui venivano scolpite delle decorazioni. Esistono due stili di progetti per le sculture: il primo presuppone una rappresentazione “realistica” dei soggetti come uccelli, pesci e piccoli mammiferi; l’altro stile usa una rappresentazione più grafica, stilizzata, degli stessi soggetti. Mentre le prime civiltà si concentrarono su forme feline o antropomorfiche, la tecnica Chimú mostra una preferenza per soggetti marittimi. Le sculture di Chan Chan riproducono pesci, pellicani e reti per la pesca. Chan Chan, a differenza di altri siti archeologici costieri del Perù, si trova particolarmente vicino all’Oceano Pacifico.

dal 1986 Chan-Chan e stato dichiarato patrimonio del umanità.

nel XV secolo l’imperatore Tupac Inca Yupanqui conquisto il regno Chimù, i templi di Chan-Chan furono distrutti dai soldati inca, fini l’ultima civiltà preincaica perché gli inca avrebbero sottomesso tutti i popoli del Perù e oltre.

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