L’astronauta di Palenque

Il Tempio delle Iscrizioni, risalente a circa il 657 D.C.  è il monumento funebre del “Ajaw” Kinich Janaab’ Pakal. È uno degli edifici più significativi del sito ed una delle tombe più notevoli del centroamerica, ospitando il secondo geroglifico per lunghezza del mondo Maya (il primo è il geroglifico di Copàn). Il tempio è costruito su una piramide a gradini posizionata nella zona est del sito archeologico. La piramide ha una base di 60 m x 42,5 m ed un’altezza di 27,2 m. Il tempio sovrastante ha una base di 25.5 m x 10.5 m ed un’altezza di 11.4 m. Le pietre più grandi pesano da 12 a 15 tonnellate e sono posizionate sulla cima della piramide. Il volume totale della piramide e del tempio è di 32500 metri cubi.

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il sovrano  Kinich Janaab’ Pakal meglio noto come Pakal il grande.

Nel 1952 Alberto Ruz Lhuillier rimosse una pietra del pavimento in una sala del tempio e scoprì un passaggio segreto che conduceva, attraverso una lunga scalinata, alla tomba di Pakal. La tomba di Pakal è rinomata per l’enorme sarcofago decorato con bassorilievi, per i ricchi ornamenti che ornavano Pakal e per le sculture di stucco che decorano le pareti della tomba.

Unico nel suo genere è il condotto che conduce dalla tomba stessa, attraverso la scalinata ad un buco nella pietra che chiudeva l’ingresso. Questo condotto è probabilmente un parallelo architettonico al concetto dell’abbandono dell’anima al momento della morte nell’escatologia Maya; tesi avallata anche dalla presenza di un’iscrizione: ochb’ihaj sak ik’il (la via d’ingresso del bianco alito) usata per riferirsi all’abbandono del corpo da parte dell’anima.

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il tempio delle iscrizioni.

i sostenitori degli antichi astronauti (alieni) dicono che il sarcofago dove si vedere Pakal che “sembra” un astronauta rappresenta un alieno che in un passato aveva visitato gli antichi Maya e va verso il cielo.

ma grazie allo studio della scrittura Maya sapiamo che l’uomo ritratto sul sarcofago è Pakal stesso che dopo morto riemerge dagli inferi e si mette oltre la vita è la morte e diventa il giovane dio del mais; i sovrani maya (chiamati K’uhul Ajaw che significa sacri signori) erano considerati divinità e mediatori tra il cielo e la terra.

è Pakal non era un alieno sapiamo il nome di sua madre Sak’ K’ Uk e suo figlio successore Kan B’alham e suo nipote K’inich K’an Joy Chitam.

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sarcofago di  Kinich Janaab’ Pakal.

 

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