La civiltà Huasteca

Gli Huaxtechi (scritti anche Huastechi e Wastek) sono un popolo precolombiano del Messico precisamente degli stati di Veracruz e San Luis Potosì.

prima del 1000 A. C. gli Huaxtechi erano Maya che vivevano nei bassipiani del Chiapas e Guatemala; la lingua Husteca e un ramo della lingua Maya (ho Maya Yucateca)

huaxtechi

cartina che mostra la migrazione degli Huaxtechi verso il Veracruz.

benché gli Huaxtechi hanno lasciato la regione Maya intorno al 1000 A. C. sembra che siano arrivati in Veracruz intorno al 1500 A. C. ho al 900 A. C.  Le prove che gli Huaxtechi erano anticamente Maya  sono corroborate da scoperte archeologiche. Nel 1954, Richard Stockton trovò ceramica e figurine nel Medio Periodo preclassico , chiamato “Pavon de Panuco” nei siti del fiume Panuco della regione Huasteca, che assomigliano a oggetti Preclassici maya  delle città come Uaxactun in Petèn Guatemalteco.

non ho stante gli Huaxtechi si siano stabiliti in Veracruz e probabile che hanno avuto diversi contatti commerciali con i Maya dello Yucatan, anche durante il periodo classico.

 tanti erano le città Huasteche benché la capitale era Tampico sul fiume Panuco di cui oggi poco si ammira  della sua antichità ma ci sono rimaste altre città come El Tamuín nell’attuale stato di san Luis Patosì   

è un sito di somma importanza per la storia archeologica della Huasteca. Scoperto verso la fine degli anni 30 del XX secolo  da Joaquin Meade, EL Tamuìn è situato in una zona pianeggiante all’interno di un grande meandro del rio Tamuìn comprende più di 50 colline di varia altezza, che all’inizio si confusero con piramidi.

 

Il centro ha una piazza cerimoniale con 23 edifici, cinque piattaforme per le celebrazioni rituali, che erano circondate da 13 case circolari e da edifici rettangolari di grandi dimensioni, con ampie terrazze, probabilmente usati per scopi residenziali, ma anche per sacrifici umani.

L’insieme fornisce un’idea di come dovrebbe essere stata la vita quotidiana di un gruppo di famiglie nobili, in particolare per l’aspetto religioso e per il culto della fertilità.

 Di particolare interesse una particolare piattaforma, scoperta nel 1946, che serviva di supporto per un tempio rettangolare, datato con molta approssimazione tra il 900 ed il 1500 D. C.; l’intero edificio era ornato da pitture murali su ogni lato: su tre fasce vi erano le raffigurazioni di vari personaggi, con un fregio ornamentale geometrico che suddivideva le fasce. La parte inferiore, che contiene delle greche, è molto rovinata, molto difficile da identificare. Allo stesso modo le figure presenti nelle parti inferiori e superiori sono molto frammentarie; si possono vedere delle piume, dei cerchi ed alcuni volti, senza però decifrare il significato globale della scena. Solo il fregio centrale è ancora leggibile: vi sono rappresentati dodici personaggi che indossano abiti sgargianti e ripresi in differenti atteggiamenti. I primi cinque, in posizione seduta, hanno in mano oggetti non bene identificabili, hanno complicate acconciature ed indossano cinture con fibbie estremamente sofisticate. Tutti gli altri personaggi sono in posizione eretta, con una differente maschera che copre il viso e con capigliature ricche di accessori. Ogni personaggio è caratterizzato da molti accessori: ventagli, sonagli, berretti a forma di cono tipici del popolo Huasteco ed altro ancora. Gli archeologi ritengono che si tratti sempre di differenti rappresentazioni del dio serpente piumato.

Le altri principali strutture architettonico del sito sono:

  • El Cubilete, alto ben 36 m;
  • El Tantoque, di 21 m, che era probabilmente una struttura religiosa;
  • El Corcovado, una struttura circolare, considerata come un punto commerciale e politico;
  • il Monumento 32, dal peso stimato di 10 tonnellate, ha inciso in bassorilievo alcune figure femminili;
  • il Monumento 22, con la rappresentazione di un uomo denudato con il pene perforato e protetto da una custodia fatta in ixtle. Si ritiene che sia una allusione alla creazione dell’uomo del Quinto Sole fatta da Quetzalcoatl  Sfortunatamente della statua rimane solo la parte inferiore. 
  • un altro famoso centro Huasteco è Castillo de Teayo in Veracruz Questo sito ospitava una delle città antiche degli Huastechi. I suoi periodi di occupazione sono calcolati tra il X e il XII secolo D. C. e durante il periodo postclassico hanno sviluppato una forte influenza del area del Messico centrale. Nel centro della città c’è un edificio a forma di piramide che conserva parte di tutta la sua struttura, con una scala e una struttura. probabilmente un tempio ed è uno dei pochi edifici di questo tipo rimanenti nell’area Huasteca. Nel piccolo museo del sito sono conservate sculture trovate nell’area circostante, le cui caratteristiche stilistiche rappresentano il culto fallico, molto comune in alcune regioni culturali. Maggiori informazioni sono disponibili nel piccolo museo del sito che contiene sculture trovate durante gli scavi della città. Alcune delle sculture furono trovate nella zona, caratterizzate da uno stile fallico.
  • tempio huasteco.jpg
  • tempio Huasteco del sito di Castillo de Teayo in Veracruz.

come ho già detto la lingua Huasteca era un ramo della grande famiglia linguistica Maya perché prima del 1000 A. C. gli Huaxtechi erano Maya quindi la lingua era simile al Maya Yucateco (anche se alcuni storici ritengono che il Huasteco sia un misto di Maya e Mixe-Zoque) 

qui sotto alcune parole italiane con a fianco tradotte in Huasteco. 

uno  Juun

due Tsaab

tre  Oox

quattro Tzee’

cinque Boo’

uomo  Inic

donna Uxum

sole Q’uiichaa

luna   Lits’

acqua Ja’

madre Naana 

padre Taata

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statua Huasteca nel museo di Brooklyn. 

a sottomettere gli Huaxtechi furono gli Aztechi sotto il re Montezuma I (1440-1469) quando le armate Azteche conquistarono le città Huasteche di Tuxpan e Xilotepec. 

sotto il regno del re Azteco Axayacatl (1469-1481) successore di Montezuma I, Gli Huaxtechi stufi dei pesanti tributi Aztechi  si rivoltarono al dominio Azteco; causando una nuovo vittoria Azteca.

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L’astronauta di Palenque

Il Tempio delle Iscrizioni, risalente a circa il 657 D.C.  è il monumento funebre del “Ajaw” Kinich Janaab’ Pakal. È uno degli edifici più significativi del sito ed una delle tombe più notevoli del centroamerica, ospitando il secondo geroglifico per lunghezza del mondo Maya (il primo è il geroglifico di Copàn). Il tempio è costruito su una piramide a gradini posizionata nella zona est del sito archeologico. La piramide ha una base di 60 m x 42,5 m ed un’altezza di 27,2 m. Il tempio sovrastante ha una base di 25.5 m x 10.5 m ed un’altezza di 11.4 m. Le pietre più grandi pesano da 12 a 15 tonnellate e sono posizionate sulla cima della piramide. Il volume totale della piramide e del tempio è di 32500 metri cubi.

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il sovrano  Kinich Janaab’ Pakal meglio noto come Pakal il grande.

Nel 1952 Alberto Ruz Lhuillier rimosse una pietra del pavimento in una sala del tempio e scoprì un passaggio segreto che conduceva, attraverso una lunga scalinata, alla tomba di Pakal. La tomba di Pakal è rinomata per l’enorme sarcofago decorato con bassorilievi, per i ricchi ornamenti che ornavano Pakal e per le sculture di stucco che decorano le pareti della tomba.

Unico nel suo genere è il condotto che conduce dalla tomba stessa, attraverso la scalinata ad un buco nella pietra che chiudeva l’ingresso. Questo condotto è probabilmente un parallelo architettonico al concetto dell’abbandono dell’anima al momento della morte nell’escatologia Maya; tesi avallata anche dalla presenza di un’iscrizione: ochb’ihaj sak ik’il (la via d’ingresso del bianco alito) usata per riferirsi all’abbandono del corpo da parte dell’anima.

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il tempio delle iscrizioni.

i sostenitori degli antichi astronauti (alieni) dicono che il sarcofago dove si vedere Pakal che “sembra” un astronauta rappresenta un alieno che in un passato aveva visitato gli antichi Maya e va verso il cielo.

ma grazie allo studio della scrittura Maya sapiamo che l’uomo ritratto sul sarcofago è Pakal stesso che dopo morto riemerge dagli inferi e si mette oltre la vita è la morte e diventa il giovane dio del mais; i sovrani maya (chiamati K’uhul Ajaw che significa sacri signori) erano considerati divinità e mediatori tra il cielo e la terra.

è Pakal non era un alieno sapiamo il nome di sua madre Sak’ K’ Uk e suo figlio successore Kan B’alham e suo nipote K’inich K’an Joy Chitam.

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sarcofago di  Kinich Janaab’ Pakal.

 

La civiltà di Tiahuanaco

Kalasasaya, Tiwanaku, Bolivia
centro cerimoniale di Tiahuanaco.

La città di Tiahuanaco (o Tiwanaku) detta la città di pietra e situata a circa 4000 metri d’altezza sul livello del mare nelle Ande Boliviane. ad una distanza di circa 22 KM dal lago Titicaca e il suo massimo splendore fu intorno al III secolo D.C.

il lago Titicaca si trova a 3182 metri sul mare e misura 8300 KMQ è per la scienza e un rompicapo sopratutto per il suo alto contenuto di sale, nella lingua degli Ayamarà (indigeni peruviani discendenti da antiche culture preincaiche) “Titi” significa puma e “Caca” significa il colore fulvo del lago.

il sito archeologico di Tiahuanaco è definito il più importante del America latina.

controversa è la data dell’origine secondo Posnasky archeologo Boliviano il primo ad interessarsi di Tiahuanaco esisteva già dal 10.000 A.C. ma secondo nuovi studi risale al 15.000 A.C.

il centro cerimoniale della città è dove si trovano numerose stele ed è dominato dalla famosa porta del sole (nella foto sotto) dove c’e l’immagine del dio dei bastoni (Viracocha) la porta misura 1,40 metri.

la porta del sole venne chiamata cosi perché al solstizio di primavera si può osservare che il sole sorge esattamente sopra la meta della porta.

una teoria di studiosi sostiene che le 48 figure umane e animali ricavate dalla pietra rappresentano lo schema base di un calendario che sarebbe servito a determinare ulteriori riferimenti astronomici.

nella sua massima espansione la città di Tiahuanaco copriva un area di 6 chilometri quadrati e ospitava 40.000 abitanti.

una sua caratteristica sono gli enormi monoliti di circa 10 tonnellate.

il declino di Tiahuanaco inizio intorno al 950 D.C. quando la città fu abbandonata ma l’area vicino continuo a essere occupata.

non vi sono prove che gli abitanti di Tiahuanaco utilizzassero la scrittura.

dal 2000 il sito di Tiahuanaco e stato riconosciuto patrimonio del umanità.

tiahuanaco

la porta del sole a Tiahuanaco.

Il contesto geografico

Con il termine mesomerica dal greco che significa sta nel mezzo si definisce la regione del continente americano la meta meridionale del Messico, i territorio del Guatemala, l’Honduras, il Belize, l’EL Salvador e Nicaragua.

la superficie del Messico e di 1 964 375 KM, il Messico occupa il 13 posto dei paesi più estesi del mondo. a un estensione delle coste pari a 11 112 KM.

tra i fiumi più importanti del Messico c’e il rio bravo detto anche rio grande al confine con gli Stati Uniti d’America.

il Messico diviso da l’oceano pacifico e oceano atlantico si trovano numerose isole e la penisola dello Yucatan.

la morfologia del Messico presenta paesaggi accidentati e una moltitudine di vulcani. il territorio e solcato dalla sierra madre orientale e la sierra madre occidentale.

il clima del Messico cambia a differenza delle regioni; nel nord al confine con gli Stati Uniti si trova il deserto negli stati di Chihuahua e Sonora. nella valle del Messico dove si trova la capitale città del Messico di 8 851 080 abitanti ci sono alte montagne vulcaniche e laghi e il clima ad agosto raggiunge i 23,9 gradi mentre in inverno si abbassano.

nel sud del Messico nei stati di Yucatan, Chiapas, Tabasco e Campeche e nel Guatemala, Belize e Honduras il clima e caldo, in Yucatan non ci sono ne laghi ne grandi fiumi l’acqua c’e solo nei Cenote profondi pozzi naturali. la vegetazione nel Messico meridionale, Guatemala, Belize e nel honduras e formata da giungle tropicali in altopiani e in pianure rare le montagne, il più alto monte del Guatemala e un vulcano chiamato Tajumulco nel dipartimento di san Marcos alto 4220 metri. il fiume più lungo del Guatemala e l’Usumacinta nel dipartimento di Quichè che è lungo 1 123 KM e attraversa anche lo stato messicano di Tabasco. mentre i fiumi più lunghi del Honduras sono il Motagua di 400 KM e l’affluente rio Hondo.

la fauna del America centrale e formata da vari uccelli tra qui pappagalli e il raro Quetzal che a delle piume dei vivaci colori. ci sono giaguari, scimmie urlatrici, serpenti tra i più velenosi, coyote nel nord, vari tipi di tartarughe, delfini e squali nel golfo del Messico sono presenti, e le iguane presenti nella penisola dello Yucatan.

anche in sud America nelle ande sorsero e cadetero diverse civiltà precolombiane, nei futuri stati di Perù, Bolivia, Cile e Argentina.

molte di queste civiltà si svilupparono nella catena montuosa delle Ande che è lunga 7200 KM. la città sacra degli inca Macuh Piccuh si trova a 2.430 Metri sul livello del mare.

il clima delle Ande varia a seconda dell’luogo e dell’altitudine. il settore meridionale è freddo intensamente nevoso anche a quote basse mentre quello settentrionale è più ascitto e mite. nella costa nord-ovest del Perù è presente anche il desero.

la capitale del Perù è Lima che fa 9 752 653 abitanti. mentre la capitale della Bolivia è Sucre di 306 751 abitanti. mentre Santiago de Cile di 6 158 080 abitanti è la capitale del Cile.